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Friday, April 05, 2013

Le Piccole Cose (versione restaurata!)



Client: Teatro hOFF
Project: Flyer "Le Piccole Cose"
Link: Le Piccole Cose - Teatro Lo Spazio




Client: Teatro hOFF
Project: Locandina "Le Piccole Cose"

DAL 9 AL 14 APRILE 2013 | Teatro Lo Spazio, Roma, Via Locri 42

da martedì a sabato ore 21.00
domenica ore 17.00
Prenotazioni: 06.77076486

Commedia liberamente tratta da racconti di Stefano Benni
Regia e adattamenti di Daniela Amato
Assistenti alla regia Moira Angelastri e Roberta Soru (fotographicart)
Tecnico del suono Gabriele Barletta
Video motion graphic Roberta Soru (fotographicart)

con Paolo Camilli, Francesco Falabella e Daniela Amato

Spettacolo nato dal corto teatrale “Pari e Patta”. Vincitore del Festival Nazionale di Corti “IN BREVE", in finale al Teatro Puccini di Firenze, 2009. Premio Speciale Giuria “Autori nel cassetto, Attori sul comò” al Teatro Lo Spazio di Roma, 2012. Premi miglior corto, miglior regia e miglior scenografia al concorso "La Bottega dei corti", Roma 2012.

Le piccole cose. Un carosello di quadri teatrali ispirati a racconti tratti da diverse opere di Stefano Benni. I protagonisti arrivano, letterariamente parlando, da mondi diversi, ma trovano qui la loro congiunzione, in una dimensione che è al contempo reale e surreale. Uniti da un particolare fil rouge le figure di questo spettacolo si offrono al pubblico con tutta la loro (e la nostra) immaginazione. Il barista è l'investigatore e l'innamorato, la hostess è un bancomat, il mago è un ballerino. E il cocker è un cane?

Thursday, May 24, 2012

Déjà vu - Diario di bordo di uno sconosciuto

In scena dal 25 al 27 maggio - Teatro dell'Orologio (sala Gassman).
Déjà vu - Diario di bordo di uno sconosciuto

di Alessio Rizzitiello
con Alessio Rizzitiello
voce narrante Clemente Pernarella
video installazioni Roberta Soru (Fotographicart design) e Overground Studio
scenografia Martyna Modzelewska
disegni Jody Gorla
musiche Endre Vazul Mandli

Uno spettacolo dove la poesia è il filo conduttore di una storia.
"Immagini, suoni, sensazioni, colori. È tutto ciò che resta allo Sconosciuto dopo la caduta, dopo aver perso la memoria. Chi è in realtà? L'unica traccia rimasta è un diario, trovato per terra. Si susseguono i déjà vu, in appunti fatti di parole, poesie, immagini. Fumetti graffiati e istantanee in bianco e nero cercano di mettersi a fuoco e ricomporsi in quella che una volta è stata la sua vita. Scorrono ombre da toccare, profumi di donne e luci di candela, ricordi di una storia che cerca disperatamente di ritrovare se stessa. Figure in cui vero e pensiero giocano a rincorrersi danno vita a un universo in costruzione, ma i ponteggi sembrano diventare a ogni passo più pesanti.
Lo Sconosciuto cammina a ritroso sui suoi passi, sui propri ricordi. E se fosse meglio dimenticare?"
Deja vu è un diario di bordo dove gli appunti della memoria tornano a prendere vita.